|
|
Come riconoscere una buona pasta
Numerosi e differenti sono i principi per stabilire se una pasta sia effettivamente buona o meno.I fattori qualitativi dipendono da:
- Il tipo di provenienza della semola
- Le caratteristiche della semola che deve essere di grano duro
- La lavorazione che deve essere attenta e minuziosa
- Eventuali ingredienti aggiunti
- L'igiene di conservazione
L'assaggio della pasta è comunque un momento essenziale nella definizione qualitativa di una pasta. L'assaggio andrebbe fatto senza aggiungere alla pasta alcun condimento o al limite versando un cucchiaino di olio extravergine di oliva su un campione per valutarne la tenuta finale del condimento.
Una volta assaggiata la pasta bisogna tener presente vari fattori come:
- La consistenza: La pasta deve essere consistente.
E' consistente quella pasta che, cotta in base alle indicazioni dei produttori, si presenta soda ed elastica e che pressata leggermente con la forchetta riacquista la sua forma iniziale.
- L'omogeneita' della cottura: La pasta deve cuocere in modo omogeneo.Se dopo la cottura vi rendete conto che alcune parti (quelle esterne) sono cotte e altre no vuol dire che la pasta è stata preparata con semole con una componente scadente di glutine (elemento del grano che "lega" l'amido e non lo rende solubile).
- La collosita': Una pasta di cattiva qualità è quella che risulta callosa ,si ammassa e presenta una superficie appiccicosa ancor prima di essere condita. Questo difetto può dipendere o dal tipo di materia prima utilizzata (farina miscelata alla semola), o dalla tecnologia di produzione non completamente perfetta.
- La cottura: La pasta,dopo la cottura,deve mantenere la sua dimenzione originaria.
|
|
|