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Come riconoscere una buona pasta

Numerosi e differenti sono i principi per stabilire se una pasta sia effettivamente buona o meno.I fattori qualitativi dipendono da:
  1. Il tipo di provenienza della semola
  2. Le caratteristiche della semola che deve essere di grano duro
  3. La lavorazione che deve essere attenta e minuziosa
  4. Eventuali ingredienti aggiunti
  5. L'igiene di conservazione L'assaggio della pasta è comunque un momento essenziale nella definizione qualitativa di una pasta. L'assaggio andrebbe fatto senza aggiungere alla pasta alcun condimento o al limite versando un cucchiaino di olio extravergine di oliva su un campione per valutarne la tenuta finale del condimento. Una volta assaggiata la pasta bisogna tener presente vari fattori come:
    • La consistenza: La pasta deve essere consistente.
      E' consistente quella pasta che, cotta in base alle indicazioni dei produttori, si presenta soda ed elastica e che pressata leggermente con la forchetta riacquista la sua forma iniziale.
    • L'omogeneita' della cottura: La pasta deve cuocere in modo omogeneo.Se dopo la cottura vi rendete conto che alcune parti (quelle esterne) sono cotte e altre no vuol dire che la pasta è stata preparata con semole con una componente scadente di glutine (elemento del grano che "lega" l'amido e non lo rende solubile).
    • La collosita': Una pasta di cattiva qualità è quella che risulta callosa ,si ammassa e presenta una superficie appiccicosa ancor prima di essere condita. Questo difetto può dipendere o dal tipo di materia prima utilizzata (farina miscelata alla semola), o dalla tecnologia di produzione non completamente perfetta.
    • La cottura: La pasta,dopo la cottura,deve mantenere la sua dimenzione originaria.





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