Un passato ricco di pasta
La pasta ha una storia lunghissima e un percorso altrettanto lungo e particolare.La vera svolta nella produzione della pasta si ebbe nel 500 quando i maestri di paste alimentari cominciarono a fare quello che i mugnai o fornai avevano già fatto da secoli: si riunirono in corporazioni.Troviamo corporazioni di pastai a Roma, Napoli, Palermo, Milano, Savona.Le coporazioni ebbero un enorme successo e si siffusero rapidamente;si narra che nel XVII secolo erano talmente tante le botteghe dei vermicellai, che Urbano VIII per regolare il commercio della pasta, in una bolla papale del 1641 impose una distanza minima di 24 metri tra un negozio e l'altro.
L'evoluzione della tecnologia
Per moltissimi anni l'impasto della semola con l'acqua veniva effettuato con i piedi.Nel XIX sec fu Ferdinando II, re delle Due Sicilie, a cercare una svolta nella produzione della pasta incaricando lo scienziato Cesare Spadaccini di inventare un processo meccanico.Nacquero così, intorno al 1870,i primissimi torchi idraulici. Il processo di meccanizzazione fu graduale. Verso la fine del secolo scorso il processo di fabbricazione della pasta fu più o meno meccanizzato, con macchine mosse dal vapore o dall'energia idraulica. La prima macchina in grado di eseguire tutte le parti del processo produttivo fu brevettata nel 1933.
Nonostante siano cambiati i mezzi per produrre la pasta,il prodotto è rimasto sempre la stessa semplice miscela di semola di grano duro e acqua. Mentre la pasta fresca viene preparata anche con farina di grano tenero, per la pasta secca in Italia si utilizza esclusivamente semola di grano duro. Grano duro e grano tenero sono due varietà del cereale più diffuso nel mondo: il frumento. In Italia si coltivano entrambi: il primo è più diffuso nelle regioni meridionali ed in particolare in Puglia, il secondo ha una migliore produttività in Lombardia, Veneto ed Emilia Romagna. La differenza tra semola di grano duro e farina di grano tenero é importantissima perché la semola di grano duro contiene quel glutine tenace che permette alla pasta secca di tenere la cottura e di restare al dente.